Le comunicazioni del Presidente

Lettera aperta ai Consiglieri della FAP CREDITO

FAP           Federazione Nazionale Sindacale delle

Credito     Associazioni dei Pensionati del Credito

Collegata al Raggruppamento Europeo dei Pensionati  delle Casse di Risparmio , Banche e Istituzioni affini


Lettera aperta ai Consiglieri della FAP

Cari amici,  (e mi dispiace non dire anche care amiche, manchevolezza che occorrerà rimediare), ritengo indispensabile ed anzi tardivo, e di ciò Vi chiedo scusa, indirizzarVi queste righe di saluto e di commento alla mia presa d’atto dell’incarico che mi avete conferito a Torino il 23/24 gennaio scorso in occasione del Consiglio Generale.

Naturalmente rivolgendomi a Voi mi rivolgo alle Associazioni ed a tutti i colleghi che rappresentate.

Il gravoso incarico al quale mi accingo con spirito di servizio e senso di responsabilità, non può prescindere da una Vostra sincera, continua collaborazione che da Voi deve estendersi alle Vostre Associazioni. E’ questa, una condizione senza la quale non è possibile fare bene, fare positivo, né continuare, rilanciandola, l’immagine, i contenuti, l’operatività e l’utilità di servizio della Federazione.

Il mio impegno sarà rivolto in tal senso nella consapevolezza profonda che l’Associazione è di per sé un valore: di riferimento, di aiuto, di solidarietà, di visibilità, di forza e di rappresentanza.

Uniti e compatti si scalano montagne e si superano ostacoli che altrimenti sarebbe impossibile.

Ed allora, alle nostre Associazioni, la Federazione deve offrire: riferimenti, aiuti, solidarietà, rappresentanza e forza.

Su questo mi impegno e ci impegniamo.

Il Direttivo, e ringrazio i colleghi che hanno accettato di condividere l’onere e che sono già all’opera, farà il suo “lavoro” con continuità e professionalità, perché composto da amici di provata esperienza e capacità. Ma ciò non basterà se mancherà la vera, leale e  trasparente continuità di impegno da e con le Associazioni. E non basterà per riconquistare le Associazioni che ci hanno lasciato e quelle che mai si sono avvicinate.

Saranno primarie per la nostra attività tutte le segnalazioni e valutazioni che ci farete pervenire sui vari temi che interagiscono con la nostra vita.  Saranno determinanti tutti i contatti e spunti di vicinanza con il mondo degli attivi, specie quella fascia di colleghi prossimi alla quiescenza volontaria o obbligata (visti i tempi di selvagge, ciniche e speculative fusioni e concentrazioni bancarie, fatte e in corso).   Saranno importanti i comportamenti e le iniziative per farci conoscere ed apprezzare, anche al fine di far aderire altre Associazioni.  Saranno decisive tutte quelle attività che porranno in essere le Associazioni per passare e trasmettere ai colleghi le informazioni, i progetti e lo stato dei lavori della Federazione.  C’è un mondo FAP che va comunicato, c’è un’operatività FAP che va conosciuta, perché si connette in definitiva, e a volte si sovrappone e si potrebbe sostituire, o dovrebbe, con risparmio di costi e migliori sinergie, a iniziative analoghe delle singole Associazioni.   Sarà prezioso avere un sito, che Vi prego di visitare, www.fapcredito.it, aggiornato, agile ed utile per tutti i nostri colleghi.

A tutto questo siamo chiamati …e non è poca cosa.

Vi lascio indicando alcuni grandi temi e indirizzi che dovremmo sviluppare e percorrere:

-       la pensione, in generale,  bene assoluto di vitale importanza, da difendere sempre con determinazione (non per usare iperbole, ma perché, colpito dall’arroganza, ingiustificatezza ed illegittimità cui ho assistito in occasione dello scioglimento forzato del Fondo Comit, sento necessario usare questi termini). In particolare la pensione sociale va difesa contro iniqui, punitivi ed incostituzionali blocchi di perequazione e contro il calo continuo del potere d’acquisto. Così pure le pensioni integrative da Fondi , che vorrebbero decotti e liquidabili, anche quando non lo sono di tutta evidenza. Non c’è capitale che possa risarcire una pensione proditoriamente e obbligatoriamente liquidata.

-        l’assistenza sanitaria, altro bene primario che oggi viene sempre più messo in discussione attraverso casse sanitarie che si vorrebbero modificare in peggio, infrangendo quel principio di solidarietà intergenerazionale, al quale abbiamo creduto e contribuito a suo tempo, separando attivi da “passivi” (noi pensionati), aumentando i premi e riducendo le prestazioni.

-        le problematiche da fondi esuberi, derivanti dal  cosiddetto, ingannevole, riordino e riorganizzazione del sistema bancario/finanziario/assicurativo; riordino fatto apparentemente nel nome di una esigenza di libero mercato finalizzata ad evitare millantati collassi e per assicurare capacità di competere a livello globale. Ed invece: licenziamenti a ruota libera, soppressione di diritti, mancanze di riferimenti e coperture e…”libere panchine” per cinquantenni o poco più. E poi ci dicono, da giornali e televisioni, naturalmente spesso a busta paga, che bisogna allungare il tempo di lavoro. La verità: il profitto a tutti i costi, i faraonici premi (stock option) ai managers quali insistenti obbiettivi da perseguire. E i Sindacati? ….alla meglio…spauriti e deboli!

-        le condizioni riservate ai nostri risparmi, persino  le condizioni, un minimo preferenziali, che ci derivavano dall’appartenenza alle nostre ex banche, ignorate ed aggirate nella incomprensibile girandola di cessioni e controcessioni di sportelli con annessi e connessi ( cioè, attrezzature, scaffali, moduli, computer, clienti, risparmiatori, uomini e donne che lavorano, pensionati..) e un’interessata offerta di prodotti “pericolosi”, a costi crescenti..

-        la cultura delle valutazioni, del pensiero, del dire : noi Pensionati, non più “attivi”, ma non per questo “passivi” e non solo circoli CRAL sostenuti dalle aziende, o da soli, ma molto meglio attraverso la FAP e le nostre Associazioni, dobbiamo poter dire il nostro punto di vista, che serva anche ai colleghi ora in servizio, sul mercato, sulle sue regole, sulle operazioni che ci impongono, che ci fanno piovere addosso.  Siamo una risorsa non un onere. Non dimentichiamolo ed anzi affermiamolo forte e sicuro. Non possono, non debbono ignorarci.  Abbiamo avuto ruolo, incarichi, e responsabilità  a tutti i livelli, accumulato esperienze e professionalità e siamo in grado di valutare e di esprimerci su cosa è sviluppo e progresso  sostenibile, e su cosa è invece condizionamento, ossessione da budget e profitto. Riflettere ed intervenire autorevolmente su questo significa fare cultura. Significa partecipare attivamente e proficuamente  anche per le future generazioni

 

Su questi  ed altri temi la FAP sta organizzando dei “tavoli di lavoro e coordinamento, che opportunamente tengono conto del fatto che ormai il sistema banco/finanziario/assicurativo risponde a pochissimi gruppi grandi che controllano ferramente il mercato cosiddetto libero dettando regole, comportamenti e condizioni.

Su questi temi la FAP sarà, unitamente alle Associazioni, un punto di evidente riferimento, un elemento sicuro di difesa dei diritti e delle prerogative acquisite, seguendo principi di equità, giustizia, solidarietà e responsabilità.

Un caro saluto a tutti, ed un ringraziamento a Franco Salza, il Presidente che per lungo tempo ha portato avanti con merito e risultati la nostra Federazione e a tutti coloro che con lui hanno collaborato.

 

Antonio Maria Masia

Roma, 2 marzo 2008