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Incontro della FAP con i rappresentanti delle associazioni pensionati del Triveneto

 

L’11 aprile, si sono incontrati a Verona, il Presidente ed il Vicepresidente della FAP, Antonio Masia e Carlo della Ragione, con le Associazioni pensionati del Triveneto. Erano rappresentate le Associazioni di Cariverona-Unicredito del Triveneto, della Cassa di Risparmio di Padova, di Trento e Rovereto, della Marca Trivigiana e della CRUP-Friulcassa. Hanno inviato un saluto, prefiggendosi un nuovo incontro, le Associazioni della Cassa di Risparmio di Trieste e quella di Venezia che per precedenti impegni od improvvisi impedimenti non hanno potuto essere presenti.

L’occasione era volta ad un confronto sulle principali problematiche dei pensionati del settore e sui possibili strumenti e modalità operative da porre in essere per la difesa dei relativi diritti, tenuto conto che le tradizionali organizzazioni sindacali ormai tutelano solo gli interessi dei lavoratori attivi, anche a scapito dei pensionati, come confermato anche con il recente protocollo sul cosiddetto “Wellfare”, e che il mondo politico è sensibile solo al poteri delle lobby.

Il Presidente ed il Vicepresidente della FAP hanno quindi illustrato le linee sulle quali la Federazione si sta muovendo, a partire dal trasferimento della sede a Roma, per poter meglio interloquire con il mondo politico, dal quale non si può prescindere per far valere le nostre ragioni e valorizzare la nostra rappresentanza. E che hanno comportato anche una significativa revisione del bilancio complessivo delle spese eliminandone alcune, come quelle di adesione alle organizzazione europee e di rassegna stampa, ed il reindirizzo delle risorse disponibili verso attività di comunicazione più utili alla generalità degli aderenti alle Associazioni. Analogamente è stato reimpostato, con un significativo risparmio di spesa ed un miglioramento complessivo, anche il sito internet. E’ stata poi preannunciata una iniziativa giudiziaria pilota volta al riconoscimento della incostituzionalità del blocco della perequazione per il 2008.

Si è altresì posto in essere un tavolo di lavoro sulla previdenza sanitaria integrativa per verificare, anche sulla base delle varie esperienze in essere, le possibilità di una proposta di tipo mutualistico-assicurativo che consenta le migliori condizioni per gli aderenti alle nostre Associazioni. Un problema, questo, sempre più rilevante, anche in relazione alle iniziative aziendali e sindacali che stanno generalizzandosi, di dividere i comparti dei dipendenti in servizio da quelli dei pensionati. E questo in funzione di un progressivo disimpegno e  dismissione di questi ultimi.

Nell’incontro è poi emersa la richiesta, tenuto conto della scarsa credibilità delle alte magistrature italiane nel fornire giustizia ai pensionati, di approfondire la possibilità di adire alla Corte di giustizia europea, come alcune Associazioni stanno verificando, per il rispetto dell’autonomia dei contratti integrativi di previdenza (di natura privatistica) rispetto alla previdenza pubblica.

Analogamente sull’opportunità di un comune tavolo di lavoro per la problematica degli indebiti prelievi delle banche dagli accantonamenti a bilancio per le pensioni integrative, e delle loro conseguenze, che non possono essere sottovalutate.

La riunione si è quindi conclusa con la riconferma della priorità, per far valere le nostre ragioni, di un miglioramento dello scambio di esperienze, di conoscenze e del coordinamento delle diverse iniziative.

 

Guido Mascagni - 17 aprile 2008